venerdì, 29 luglio 2005, ore 18:22

I am Wrath: I had neither father nor mother, I leap out of a Lyons mouth when I was scarce an houre old, and ever since have runne up and downe the world with these case of Rapiers, wounding my selfe when I could get none to fight withall: I was borne in hell, and look to it, for some of you shall be my father.

(C. Marlowe, Doctor Faustus, Scene VI)


"Sono la Rabbia, non ho avuto nè madre nè padre, saltai fuori dalla bocca di un leone quando avevo un’ora di vita e da allora giro per il mondo con questi cosi di Rapière, ferendomi quando non ho nessuno con cui combattere, sono nato nell'inferno e ci riguardo dato che uno di voi potrebbe essere mio padre”.

 

L’ira è il più riconoscibile dei peccati. E' un'esplosione incontenibile che viene scatenata quando per troppe volte o su cose troppo vitali ci viene detto di no.

L’ira è una tempesta che si scatena alla superficie del nostro essere, accesa però da sommovimenti profondi di cui raramente siamo consapevoli.

Quale sia esattamente la colpa dell'ira è difficile dire: a volte è fragilità, debolezza, troppa sensibilità o un sentore oscuro di una impotenza radicale, che ci divora dall'interno.

A volte è disperazione, desolazione, frustrazione a cui lasciamo l'anima in pasto.

E la pena dell'ira è il compimento di ciò che essa oscuramente brama.

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venerdì, 29 luglio 2005, ore 15:16

Irlanda, l'Ira abbandona la lotta armata.

L'Armata Repubblicana Irlandese (IRA) ha annunciato oggi di aver formalmente ordinato la fine della campagna armata contro il dominio britannico nell'Irlanda del nord.

alla buon’ora……..

L'annuncio diventerà operativo a partire dalle 16.00 (le 17 in Italia) di oggi.

offro Guinness a tutti,  per quell’ora…….

Il gruppo di guerriglia ha dichiarato che cesserà ogni attività e cercherà di raggiungere i suoi scopi attraverso la politica.

se non fossero ottimisti, non li riconoscerebbero cattolici…….

"La direzione dell'Ira ha ordinato formalmente la fine della campagna armata. Avverrà a partire dalle 4 di pomeriggio di oggi. Tutte le unità dell'Ira devono abbandonare le armi. I volontari hanno ricevuto istruzioni di assistere nello sviluppo di programmi puramente politici e democratici attraverso mezzi esclusivamente pacifici.".

....e qui parte l'inno dell'amata patria.......

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giovedì, 28 luglio 2005, ore 17:09

Succede che di dieci donne, qui dentro, siamo in special modo quattro a tenerci in maniera particolare all’abbigliamento.

Succede che l’invidia è una pessima bestia.

Succede che la più giovane di queste quattro, la dolce Raffy, che Madre Natura ha dotato di un fisico invidiabile e due poppe spaventosamente tonde e dritte, è stata ripresa più volte per essere un po’ troppo provocante in un ambiente quasi prettamente maschile, pur indossando un semplice pantalone ed una maglietta che difficilmente mascheravano la sua acerba bellezza.

Succede che anche la bella Nikki, calorosa di natura, è stata invitata a non portare maglietta che scoprano troppo la schiena, seppur eleganti.

Succede che ad invitare ad un decoro diverso è stata la stessa donna che non disdegna nude look e perizomi a vista nonostante l’avanzata dei cinquanta.

Succede che io da tempo ho imparato a sbattermene delle critiche altrui ma ancora non ho imparato a rispondere non istintivamente alle stesse, e cerco la via civile di comportamento pubblico per tutelarmi da illazioni che meriterebbero solo una risposta villana.

Succede che oggi sul paesone dardeggiano 36 gradi, ed io ho optato per un pantalone leggero di lino bianco, dal nemmeno troppo vago effetto lastra.

Succede che l’usuale perizoma mi avrebbe fatto passare per una ragazza_carioca.

Succede che oggi porto i maltollerati mutandoni che nemmeno quando avevo 12 anni sopportavo.

Succede.....

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mercoledì, 27 luglio 2005, ore 16:47

Ore 16 – Interno Ufficio. Telefono.

Io: Mamma, ascoltami bene, NON bere l’acqua del rubinetto almeno fino a stasera che arrivo e ti porto un po’ di scorte, perché pare l’abbiano intossicata con una qualche sostanza…..

Mamma: Ah va bene, mi ha appena telefonato tuo padre per dirmi la stessa cosa!

Io: Ecco, appunto, aspettami che arrivo con le bottiglie!

Mamma: D’accordo, grazie!

 

Ore 16,20 – Interno Ufficio. Telefono

Io: Mamma, guarda stavamo verificando su Internet e tramite l’Acea, pare abbiano smentito la notizia…..

Mamma: Ahahahahh…. eeeeeeeeeeeeehhhhhhh… ma lo sapevo, ma te pareva…..

Io: Mamma guarda che non è tanto inverosimile, non so se sai che siamo in clima terroristico…..

L’avvelenamento delle risorse idriche è tra le prime armi di sterminio di massa…..

Mamma: Ma a te chi te le dice queste stupidaggini?!?!?

Io: Mamma…….io sto collegata ad Internet 24 ore al giorno…. . era un’Ansa…..

Mamma: Sì, sì ….. ma l’acqua di Roma è sempre stata buona……

Chissà se anche la mamma degli integralisti islamici appartiene ad un segno di terra, fa finta di ascoltarti e pensa sempre che tu stia giocando…..

Poi dici che uno cresce e diventa talebano…………

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martedì, 26 luglio 2005, ore 20:16

SMS in chiusura di serata.

“Sei grande, Pa’, sempre molto positiva”.

Sorriso amaro.

Amarissimo.

Basta.

Spengo tutto.

Via.

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martedì, 26 luglio 2005, ore 12:24

Acc…….. dov’è? Dove sta?

Dove l’ho messa?

Merd……

Dove si nasconde?

Ma vuoi vedere che……. ma come è possibile……..

Uff….. fammi ricontrollare….. Niente…….

E’ proprio così……..

Ho preso una vita sprovvista di uscita di sicurezza……..

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lunedì, 25 luglio 2005, ore 18:54

Una festa sulla spiaggia, a meno che non passi l’uragano Emily, è sempre un evento piacevole ed originale.

Invitati in costume e pareo, gazebo fresco e ventilato, specialità di mare semplici e gustose, vino come se piovesse, gavettoni di ghiaccio, improvvisi scrosci di auguri, applausi e canzoni ora augurali, ora sguaiatelle.

Se poi, dopo la torta, ti ritrovi seduta in mezzo ad un gruppetto costituito da 5 uomini ed una ragazza che parla solo inglese, in totale calo di freni inibitori, a disquisire di piselli, di misure e di “maaaaaaa…. il fatto lì della grandezza delle mani direttamente proporzionale alla lunghezza del coso…… dai…. lì…..ecco  per le donne a che corrisponde!??!!” (sfido chiunque a riprodurlo in inglese), la festa è particolarmente divertente.

Se prima di andartene a casa ti dicono, nonostante lo spettacolino appena tenuto, che stai diventando sempre più femminile e donna, la festa è particolarmente riuscita.

Se poi si conclude con “Te non è che sei donna, te puzzi proprio di donna”, la festa e il tuo copricostume sono stai un gran successo!

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lunedì, 25 luglio 2005, ore 11:38

I O      C 'E R O

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venerdì, 22 luglio 2005, ore 16:21

Mah..... in sostanza non è che io mangi quantità spropositate di cibo.

Credo sia piuttosto la qualità a fregarmi, ed a regalarmi queste mediterranee forme scolpite nello strutto.

Onnivora inteso nella maniera più globale del termine, non ci sono cose che poi, messa alle strette, non fagocito.

Eccezion fatta per i cetrioli, per i quali provo una forte avversione come sapore e come tempi di metabolizzazione (e dei quali, in ogni caso, faccio scorpacciate per altri siti che non siano le fauci, intendendo il cetriolo non nella maniera classica, ma come fregatura propinata dal Fato).

Ci sono cibi dei quali debbo necessariamente drogarmi, per gusto sul palato e per sensazione di appagamento dello spirito.

Esistono vari tipi di fame: la fame in senso vero e proprio, la fame nervosa, la fame tossica, la fame d’anticipo (“mangia qualcosa adesso, che dopo altrimenti ti viene fame!”)…..

Io di questi cibi riesco a farne incetta anche dopo il cenone di Capodanno…….

Non posso farne a meno, e forse debbo ringraziare la Provvidenza se non ne ho sottomano quando sono colta da una delle succitate fami.

Sono quei cibi rovina-salute che fanno storcere la bocca a mamme, medici e gourmet, altrimenti detti porcherie, schifezze, troiaio se vivi in Toscana.

Fettine panate, nutella, nutella e ciambellone, patatine fritte, frittatona con i carciofi.

Ecco, con questi pochi selezionati ed insani cibi, vado avanti ad oltranza con la masticazione.

Ad oltranza.

O meglio, finché non arriva il 118 – Emergenza Coliche…..

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giovedì, 21 luglio 2005, ore 19:38

La giornata del commesso viaggiatore, anzi le giornate, a tremila gradi farenheit, in giro, con l’asfalto che si scioglie sotto le ruote, chilometri e chilometri, gli incapaci totali ad ogni incrocio e semaforo, mangiare in piedi come i cavalli, ammesso e non concesso che si mangi, bere mai, rubare il caffè del dopo pranzo, alle 5 del pomeriggio passate da un pezzo, ad uno scroscio di telefonate a raffica, schivando chi vuole fregarti, parlare parlare parlare parlare, risolvere in fretta, sudare, e pensare pensare pensare…..

Vorrei solo finire la giornata, così…………..

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mercoledì, 20 luglio 2005, ore 15:53

Giornata border line, per caldo, lavoro ed animi.

Condizionatori fuori servizio, tra l’altro.

L’avvocatessa accaldata tenta il refrigerio delle papille e delle oramai frantumate gonadi portando gelato misto per tutti.

Ora, il gelato su di me opera una metamorfosi che è quanto di più rozzo, poco femminile e turco si riesca a immaginare.

Mi fa ruttare.

E non sto parlando di quei piccoli graziosi rutti da damina, facili da reprimere.

Di solito alla quinta cucchiaiata, senza il minimo dell’impulso da parte del diaframma, mi esibisco in un sonoro ruttone da maniscalco tedesco appena buttato fuori dall’Octoberfest.

Ergo, io il gelato posso mangiarlo solo tra le quattro mura di casa mia, o, al massimo, con pochi altri intimi, sordi o predisposti alla digestione goliardica.

Ho però educatamente accettato la colorata vaschettina di polistirolo che mi ha porto l’avvocatessa, cominciando a lapparne il contenuto seduta alla mia scrivania, mentre gli altri facevano lo stesso, ciascuno nella propria stanza.

Slap…. slap…… tutto tranquillo.

Slap…. slap… se non parlo mentre lo mangio, dovrei ingollare meno aria ed abbassare il rischio “esternazione gradimento”.

Alla penultima cucchiaiata di pistacchio è entrato uno dei soci, rivolgendomi una domanda di quelle secche, di quelle che richiedono un secondo per l’elucubrazione e due per la risposta.

Penso.

Inspiro.

Sto per formulare la risposta, ed ecco….

Sento la palla d’aria che risale l’esofago.

Provo a parlare più velocemente. Che velocità ha l’aria di un rutto mentre risale?

Trattengo.

Rispondo.

Vinco.

Lui esce soddisfatto.

Io ho rischiato l’embolia.

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martedì, 19 luglio 2005, ore 19:49

Sgrunt……!   So’ stanca fracica!

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martedì, 19 luglio 2005, ore 15:55

La mia vita è fuori da questa latrina di tirchi isterici ignoranti viziati..... La mia vita è fuori da questa latrina di tirchi isterici ignoranti viziati..... Se me lo ripeto in numero sufficiente di volte, può darsi che riesca a calmarmi...........
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lunedì, 18 luglio 2005, ore 12:11

Sarebbe stato bello, indimenticabile, perfetto se lo avessi trascorso:

§      Facendo un brindisi alla mezzanotte del venerdì con tutti i miei amici, come un capodanno madrileno, stappando lo champagne in strada e coinvolgendo estranei e passanti nel coro di auguri;

§      Cenando in maniera deliziosa nel ristorante giapponese più elegante della città;

§      Facendo l’amore da brivido;

§      Ricevendo dei biglietti di auguri da leggere in un fiato per poi renderli gonfi a furia di lacrimarci sopra;

§      Aprendo il flip del cellulare e trovare dall'altro capo un coro di vocine che intona "Happy Birthday";

§      Ricevendo delle inaspettate cartoline virtuali e delle graditissime telefonate;

§      Scoprire che mia madre non se ne è dimenticata;

§      Facendo una corsa in moto cantando a squarciagola e ridendo come un’adolescente sgallinata;

§      Andando in giro facendo scioppin’ lungo vie tranquille e non affollate;

§      Scappando dallo scioppin’ per improvvisare un picnic sui prati del Gianicolo, con il panorama aperto sul paesone e il venticello tra le dita dei piedi, per poi addormentarsi al fresco su un tappeto di trifoglio.

...............................e infatti ........  è stato bello, indimenticabile, perfetto !!!!!!!!!

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venerdì, 15 luglio 2005, ore 19:16

Dalla mezzanotte di oggi apro ufficialmente i festeggiamenti, che si protrarranno, in perfetto stile caput mundi, fino a lunedì!

Quindi.....3.....2.....1

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venerdì, 15 luglio 2005, ore 09:54

Il ragazzo che consegna volantini pubblicitari di solito nella mia cassetta della posta ne depone dai sei ai sette.

Chili.

Le cose sono due: o mi adora in gran segreto, o gli sto manifestamente molto sul culo.

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giovedì, 14 luglio 2005, ore 12:27

Si svegliò morbida e sinuosa, adocchiandolo, mentre si alzava dal letto.

Si concesse un lunga doccia a finestra aperta, cosicché i raggi del primo sole mattutino trasformassero le goccioline che le scendevano addosso in tante perline dorate.

Non riusciva a togliersi quello stupido sorriso dalla faccia.

Il sorriso di chi pregusta un’espressione che sa che provocherà, di lì a poco.

Sapeva cosa gli piaceva, e sapeva che quella passione dei primi tempi stava rifiorendo, dopo un lungo periodo di stallo passionale.

La crema morbida e profumata, spalmata con ampi gesti circolari, rese i suoi seni ancora abbronzati due spumosi e lucidi dolci di zucchero filato.

I capelli appena lavati erano morbidi e gonfi.

Rientrò in camera da letto e osservò l’aria della stanza, che iniziava a stiepidire, e le danze di pulviscolo tra le righe di luce arancione che filtravano dalle tapparelle.

Lui aveva cambiato posizione, ed ora giaceva sul lato sinistro, dando le spalle all’armadio e volgendo il viso alla finestra.

In punti di piedi, si posizionò davanti alle ante aperte.

Un risveglio come mesi e mesi passati, con un sorriso, con lui che si beava di guardarla mentre si vestiva, l’ammirava per il suo gusto e commentava sempre amorevolmente.

Quello voleva rivedere. E quello sarebbe risuccesso, perché questa storia aveva una seconda possibilità, e non avrebbero sentito più nostalgia per certi sguardi e per certe carezze.

Scelse un leggero vestitino chiaro, con le spalle all’americana, che lasciava scoperte le gambe toniche color nocciola, ed infilò degli alti sandali color crema.

Girando intorno al letto si posizionò esattamente davanti a lui, e lo svegliò con un lieve bacio sulla tempia destra, inebriandosi di quell’odore che aveva la pelle dopo l’amore, odore di sudore, ormoni, odore di capelli, lieve, sconvolgente.

Dapprima aprì un occhio solo, richiudendolo immediatamente.

Poi li strizzò entrambi, aprendoli.

Cominciò ad osservarla dalla punta dei capelli.

Sorrise.

Lo sguardo scendeva sulle spalle, sul seno, giù lungo il vestito, accarezzava le gambe, si soffermò sui tacchi dei sandali.

Poi risalì sul vestito, sui fianchi, sull’orlo.

Il sorriso soddisfatto dell’amato bene la emozionò a tal punto che ringoiò il buongiorno che stava per pronunciare.

Non riusciva ad immaginarsi quale complimento le avrebbe fatto, quale frase innamorata l’avrebbe fatta arrossire e buttare tra le sue braccia.

Ancora lo sguardo.

Ancora le gambe, ancora i sandali.

Poi fisso negli occhi.

Trasalì mentre lui schiudeva le labbra.

Fu un unico istante.

“MA ANDO CAZZO VAI COSÌ CONCIATA? VATTE A COPRÌ LE COSCE CHE SINNÒ TE SCROCCHIO!!!!!”

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mercoledì, 13 luglio 2005, ore 18:10

Meno 3 giorni al 31esimo anniversario della mia nascita, e ancora non ho idea di come lo trascorrerò, a compensazione dei saltati programmi (la festa sulla spiaggia a Playa del Carmen non si può fare a causa dell’uragano Dennis, e pare che anche la cena in piedi sulla terrazza di George, sul lago di Como, sia saltata……)

Sgrat sgrat…….

Io ci tengo!

Avevo pensato ad una cos simpatica nel giardinetto di casa mia, ma sinceramente è in condizioni pietose, e non vorrei proprio far passare una serata agli ospiti stile reality ambientato nella giungla coreana, in lotta con zanzare talmente enormi che hanno la targa, ed anziani signori riottosi al frastuono dopo la messa delle 18.

Mo’ provo a fare un paio di telefonate.

Mi hanno detto che il privè del locale di Johnny Depp, a Manhattan, ha prezzi abbastanza accessibili……

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mercoledì, 13 luglio 2005, ore 11:14

"Capisci il bastardo..... Ha un'altra! E non sono passati nemmeno due mesi!!!!!".

E così la dolce Raffy, mia collega da più di quattro anni, dopo 120 giorni in cui ha tenuto egregiamente botta, si scioglie in un pianto che stride fortemente con la sua solarità, e con il sorriso giocoso che ha avuto per tutto ieri, giorno del suo ventiquattresimo compleanno.

Il testadicazzo in questione, che fino a due mesi fa progettava case, programmava figli e giurava rose e violini, si è fatto subdolamente mollare con la tecnica del soffocamento, ed ha avuto il buongusto prima di non mandarle nemmeno uno straccio di sms di auguri, ieri, ed in seconda battuta di farsi il giro del quartiere e della comitiva presentando il troione di turno.

Che pare conosca da un anno.

Che speriamo ingravidi domattina e tra 4 mesi scopra essere una scassacazzi di prima scelta piena di debiti ed inseguita dai Nas.

Abbracci, kleenex, suggerimenti fraterni, tecniche agguerrite di rivalsa, promesse di incendi dolosi a proprietà di più tipi.

Piccolina, che prevalga la maturità che hai sempre dimostrato avere in più di un simile poveraccio!

Poi scegli tu se proseguire algida attraverso la meschinità di chi ha ricevuto solo il bello di te, o placare il tuo sangue avvelenato nel modo che credi. Che però inquina la tua bella età e la donna serena che stai diventando. Ma suggerirti di rimanere indifferente e superiore mi sembra, oltre che inutile, fasullo. Perchè non ci credo fino in fondo alla silenziosa superiorità in grado di placare un orgoglio ferito.

Se c’è una cosa che ho capito della dignità femminile, è che non ha età.

Ma ha un limite.

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martedì, 12 luglio 2005, ore 20:03

Il discorso è questo: se non esco nell’arco della prossima mezz’ora da questo dannato studio e mi precipito tra le confortevoli bianchissime quattro mura dei miei sanitari a manifestare l’immenso gradimento del mio metabolismo per il pantagruelico pranzo di impronta pugliese somministratomi dalla mamma della mia collega in onore del suo ventiquattresimo compleanno, probabilmente domani posterò dal reparto occlusioni intestinali del policlinico del paesone.

In caso contrario sopravvivrò indenne, ma sarò costretta dalle forze dell’ordine a partecipare alle manovre di emergenza dell’autospurgo a pena sanzione penale.

Sperèm in bèn!

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martedì, 12 luglio 2005, ore 12:56

...........Non vedo l'ora!
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lunedì, 11 luglio 2005, ore 16:27

Certo che la si vede bella distorta, la vita, dall'alto del piedistallo, eh!?!?!!
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lunedì, 11 luglio 2005, ore 09:04

Scerata mooooolto scimpatica, trascorsa con una tavolata perfetta su una terrazza affacciata sui castelli romani ..... Io mi ricordo il fresco, le lucine in lontananza, le risate in vicinanza ed una enorme splendida stella cadente tutta per me..... poi taaaaante salsiccette..... taaaaaante olive verdi..... e porchetta e formaggio e ciambelline da intingere..... E questa curiooooooosaa sciostanza chiara e piacevole........ taaaaaante caraffe di sciostanza chiara e piacevole.....
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venerdì, 08 luglio 2005, ore 17:43

Vorrei aprirmi la testa,

estirpare il cervello e lanciarlo. Sotto a questo.  

 

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venerdì, 08 luglio 2005, ore 12:11

Tafferuglio in circoscrizione, al quale la Pillow non si è lasciata sfuggire l'occasione di partecipare rimostrando animatamente nella stanza della dirigente, alla testa di uno squadrone di utenti inferociti. Intervenuti Carabinieri e Vigili Urbani.  Nessun ferito. Non si contano i vilipesi.
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giovedì, 07 luglio 2005, ore 16:36

Oh! Trentamilacentosessanta!  Che si fa in questi casi?  Idea: pago il fettone esagerato di cocomero fresco del chioschetto sul lungotevere a tutti quelli che si presenteranno in canottiera, pareo etnico e ciabatte infradito, rigorosamente di colori non in sintonia tra di loro, alla guida di una vespetta bianca o altro mezzo di locomozione a due ruote (ammesse le Apette), canticchiando "Rotolando verso sud"  dei Negrita e grattandosi sotto al tallone in piena marcia! 

Praticamente ho una fetta di cocomero già in tasca!   

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giovedì, 07 luglio 2005, ore 10:18

Avevo già deciso l'umore della giornata: tre gradini di rughe sulla fronte, grugno di ordinanza, imprecazione in punta di lingua e acid_divisa da combattimento.

Poi un paio di clacsonate mentre attraversavo la piazza in un raggio di sole polveroso.....

Ed ecco F. che non vedevo da tanto.....

Quattro parole da comari per scambiarsi gli ultimi mesi, due baci nonostante i nostri caschi integrali e la promessa di una sorpresona a fine mese.

Ed ecco come la F. mi ha cambiato d'abito la giornata!

Sayin', "One love, one heart

Let's get together and feel all right."

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mercoledì, 06 luglio 2005, ore 14:29

Punti di vista

[anche detto "Se mi dai il tempo di spiegarmi _ sottotitolo "Io te lo do ma se tu nun te spieghi"]

Io: Quanto si rendono ridicoli quando fissano in questa maniera….. 

 Ma la gente non ha mai visto un busto per la schiena in vita sua?!?!?!?!  

R.: Sì, ma non con due pere così sopra!   

A.: Ho riletto il tuo post del 17 novembre…..  

Io: Ah! Ma dai! Mi fa piacere vedere che apprezzi il….. 

A.: (interrompendomi) …….Il cunnilingus, sì!  

Io: …..mi……o….. bl…. blog…. volevo dire …….il mio blog…… 

 

Boss: La prossima volta facciamola così!

Io: Va bene, non c’è problema!

Boss: …così, che altrimenti io non ce la faccio a…….. 

Io: …………..