E, come al solito, nessuna via di mezzo. Nessun aspetto di vita che sia solo bianco o solo nero, solo dolce o solo salato.
E così, tanto più ho bisogno di un abbraccio e dueparoledue (che si sa quali sono, per giuda!) più di qualsiasi altra manifestazione porno – affettiva tanto più il resto del mondo è indaffarato/ sperduto/ assente/ occupato/ muto/ assonnato/ impuntato in…..
Tanto più stavo riacquistando una parvenza di forma pillowesca, tanto più la bulimia si impossessa delle mie serate ed a forza mi riempie le fauci di mondezza nociva.
Sia positivamente, sia no, ben chiaro!
Per dire, più sono nera ed opaca dentro, più le mie calze diventano fluorescenti, il maglioncino si tinge d’arancio e dal cassetto salta fuori lo slip turchese.
La legge dell’inverso, che come le ineluttabili fasi vitali, non guarda la targa a nessuno, anzi, se può mettersi la sveglia qualche minuto prima di te, stanne certo, lo farà!
Meno te lo aspetti, più arriva.
E così ieri sera che mi aspettavo solo una poderosa facciata sul cuscino, ho trasecolato incredula nello scorgere l’amato e sempre desiderato viso proprio lì, in mezzo alle mie cosce.
E mi sarei dovuta alzare con un sorriso largo da orecchio a orecchio…..
Ma il buon Fato è mattiniero, si diceva sopra, no?…….. E così…..
Il dannatissimo dente del giudizio giust’appunto stamattina ha deciso di intensificare i lavori di aggiudiziazione …….. Dolooooore!!!!!

Un anno di
Cuore in Pasto !!!!!
Embè, ancora nessuna indigestione?
Momenti di panico, la scorsa notte, in casa Cuoreinpasto: durante la doccia serale (notturna – ndr) la spugna a retina adoperata per scrubbare via le cellule morte, ha grattato via anche l’orecchino d’argento a forma di coda di balena, quello che occupa il secondo buco dell’orecchio destro della Pillow, quello intriso di significati e simbolo di forza e fedeltà.
Quello che è praticamente diventato un pezzo di persona.
Dopo una serie non meglio di determinata:
- di bestemmie;
- di “ooooohhhhhh noooooooooo porcaccio giuda”;
- di pensieri funesti perché senza l’orecchino non sarò più la stessa;
- di piagnucolii sommessi perché senza l’orecchino ulteriore sfiga di impossesserà della mia esistenza;
- di imprecazioni di vario genere all’indirizzo dei costruttori della doccia;
- di maledizioni sulla spugna che gratta (testimoni confermano: si è sentito un prolungato ululare di accompagnamento al ripetuto “che cazzo l’ho usata a fare che ero già liscia?!?!?”);
- di anatemi per il chiusino;
- di smartellamenti possenti al chiusino;
- di cacciavitate a raffica al tappo dello scarico;
l’orecchino in questione è stato recuperato in maniera fortuita.
Rassicurata la Pillow, che raggiungeva il letto soddisfatta.
Un po’ meno facevano altrettanto i vicini.
Lei è alta, bella e tendente all'ottimismo.
Appassionata di cani e di ogni forma di cibo che non contenga caglio.
Ed ha il non piccolo vantaggio di essere mia amica. 
Volete farla contenta? Regalatele un orecchino d’argento.
Ma se volete corteggiarla, vi sconsiglio di portarla a cena, a pena accensione di un paio di mutui per l’occasione…… Perché? Perché è una Coccodrilla!
Ahhhhhhhhhh..... Un bel viaggio!!!!!!!
Uno dei piu' grandi portali che ospitano blog e che ne consentono la creazione (Blogger, di proprieta' di Google), e' rimasto vittima di un enorme attacco di spamming.
Il gergo dei navigatori ha subito creato un nome per questa nuova tipologia di spamming che coinvolge i siti-diari: 'Splog', termine che deriva dalla contrazione delle due parole 'Spam' e 'Blog'. E cosi' d'ora in avanti avremo a che fare con questo nuovo veicolo di spazzatura-virtuale, per il quale, al momento, non e' ancora disponibile alcun filtro specifico da utilizzare come gli attuali filtri anti-spam per caselle di posta elettronica. Infatti, i messaggi indesiderati giungono tramite i normali lettori RSS, attraverso cui si leggono i post inseriti nei blog preferiti.
……… Mi schifa l’idea di venire “sploggata”…….
Fa venire in mente solo a me qualcosa di vagamente sado_maso_gastonomi_grafico?! 
Gentile (?) Signora(???) Padrona di casa,
Innanzi tutto voglio ringraziarla per aver dato seguito al mio scritto: avendole inviato la mia il data 20 luglio u.s., fa piacere sapere che è tornata ad ottobre oramai terminato dalle ferie, che le auguro siano state, oltre che lunghe, soddisfacenti.
Insomma, che non si sia annoiata troppo a raccogliere lumache in quel buco di paese di 400 anime dove abitano i suoi suoceri e dove è costretta a passare l’estate per salvare la facciata di un matrimonio che per lei più che un atto d’amore è stato una forma di autosostentamento.
Il presente scritto al fine di aiutarla con un paio di delucidazioni che leggo dalla Sua, strettamente necessarie:
- Convenimmo all’epoca della stipula del contratto di affitto che avrei dovuto farle conoscere la consistenza della perdita del bagno. Le riferii in più di una occasione che mi pioveva in testa, a me, agli operai, addirittura piovve sulla crapa del giovanotto dell’agenzia immobiliare che mi portò in visita la prima volta nell’appartamento. Ora, per quanto il suo aspetto ricordi parecchio quello di un enorme, vescicale scrondo ossigenato, non la ritengo appartenere alla razza anfibia, quindi se le dico che "mi piove in testa e l’umido ha scrostato la vernice che IO ho pagato", a mio avviso dovrebbe arrivarci da sola che l’entità del danno è rilevantissima.
- A distanza di quasi due anni le invio i totali dei lavori, è vero. Ma sa, esistono anche ragazze oneste che guadagnano cifre che per tre quarti vengono destinate all’affitto, non solo fortunate e scaltre dame le quali, mettendosi in ginocchio un paio di volte davanti al burino analfabeta più ricco dello sputo in culo al mondo di paesello da dove provengono, ora viaggiano in macchinoni ingioiellate come le madonne che mi ha fatto venire.
Quindi ho terminato in tempi ridicoli i lavori, facendoli con i fichi secchi. Si dice anche ad Inculonia lì da voi, no?
Tant’è.
Aggiungo inviandole i miei migliori complimenti per la persona da lei ingaggiata che le ha scritto queste tre righe di diffida inviatemi, sicuramente un ragazzetto di quinta elementare davvero in gamba.
In attesa di un Suo stavolta sollecito cortese riscontro, Le invio distinti saluti, ricordandoLe che termini "ingiusti" ed "illegittimi" sono il mio pane quotidiano da più di 11 anni, e trovandoli qui adoperati senza criterio.
Inquilina Pillow, da oggi ufficialmente in guerra con Lei.
Prende solo a me quel desiderio irrefrenabile per quanto inesaudibile, di uscire, a volte, da me stessa, come una furia, prendermi salda per le spalle, guardarmi dritto in faccia con disappunto, darmi una sgrullata come si deve ed urlarmi sonoramente in viso "Sei una immane testona di cazzo, ragazza!" ?????!?!?!?!
Avevo un gran cruccio, in gioventù, per il mio cognome.
Facilmente storpiabile ed abbinabile – nonché associabile a quello di un noto imprenditore, ma se fossi nata nella sua famiglia probabilmente adesso me ne starei bella spaparanzata su uno iòt davanti a Saint Barthelemy fumando marijuana e bevendo pina colada, anziché seduta, nevrotica ed umidiccia, davanti ai pixels –, specie dalle contorte e perfide menti dei bambini, spesso me ne vergognavo e non ne sono mai andata particolarmente orgogliosa.
Penso sia stato lo stesso tipo di discorso che mi sono proposta per il naso: gli altri lo denigravano, e di conseguenza a me non piaceva.
Ne desideravo sempre uno diverso.
Sarebbe stata una delle prime cose che avrei volentieri cambiato senza mai rimpianti.
Poi sono cresciuta e la faticosa raggiunta semi_maturità mi ha fatto soprassedere pure sul cognome.
Adesso, anzi, ne apprezzo l’originalità, ed essendo noi in casa tutte femmine, nell’eventualità di una prole maschia mi piacerebbe trasmetterlo, tanto per non estinguere la specie (ci fu mai termine fu più appropriato?!).
Però oggi, mentre ero in un ufficio pubblico, ho sentito un impiegato chiedere ad un collega “Hai già chiesto alla Sig.ra D’Argento?”. Che bello! D’Argento.
Non solo argento. Ma di argento.
Qualcosa fatto di materiale magico, lunare, lucente.
Ecco, D’Argento mi piacerebbe.
Pillow D’Argento. Sembra un nome elfico!
Io ho pochi amici.
Davvero.
Non è un piagnisteo, è una constatazione.
Ho pochi amici, ma ieri sera erano tutti intorno alla mia tavola.
A stare in silenzio con me.
Come l’odore di un dolce profumo
Ti sei attaccata a me per sempre
E mi auguravo che non te ne andassi
mi auguravo che non te ne andassi via
Per toccarti di nuovo
Con la vita nelle tue mani
Mi hai lasciato con un addio e hai aperto le braccia
Una ferita così profonda non la meritavo
Sei stata sempre invincibile nei miei occhi
L’unica cosa contro di noi adesso è il tempo
Sarebbe ancora più difficile dire addio e senza te,
Sarebbe ancora più difficile guardarti andare via,
alla faccia di cos’è vero
Se solo avessi avuto un altro giorno
Sarebbe stato ancora più difficile dirti addio .....
Ti vorrò bene in eterno...... Ciao piccola signora!
Dopo il succo d’arancia, dopo il miele, dopo un bel complimento, o un chilo di meno sulla bilancia, debbo dire che la mattina una botta energetica me la da anche “Girls just wanna have fun” messa a volume proibitivo e danzicchiata sculettando davanti alla fotocopiatrice…….
E poi ci somigliamo così tanto, io e lei!
Ieri ho fantasticato tutto il pomeriggio sulle prospettive della serata…..
Un bel bagno profumato, uno sfizio culinario, due minuti di coccole o anche un filmettino abbracciati sul divano mi avrebbero rinfrancato dalla guerra punica scatenatasi sul lavoro e dalla tempesta radioattiva divampata dal frullatore impazzito del mio cervello.
Ma il bel bagno si è tramutato in una corsa dal meccanico per il filo dell’olio rotto in maniera che ha del paranormale…… Lo sfizio culinario è stato soppiantato da una orribile scatoletta piluccata in solitudine sotto le lenzuola, che fa molto “vecchi tempi bulimici di casa Pillow” ….. Per i sani appetiti della natura ho sopperito con un fresco lavacro con sapone intimo alla calendula e l’abbraccio agognato è stato sostituito da una poderosa facciata ai tre cuscini del letto, con tanto di sbausciata a mo' di infante che ninna, incartapestatasi poi bianchiccia sulla mia guancia sinistra.
Così è stato.
E così in cuor mio avevo già rinunciato a sacrificare sull’altare della fretta e dell’impegno anche questa fine giornata di pioggia autunnale, adattissima a quanto sopra sospirato, e da tubo del gas per quanto sopra realmente messo in pratica.
Ora, però, mi si è illuminato il telefono e dentro la bustina c’era scritto “Le mie braccia per te sono sempre aperte, e si richiudono solo con te nel mezzo”.
Uhm..... Auhm.... Forse do’ un’altra mano di carte a ‘sta fine serata, va’!
Sparito, polverizzato, disintegrato?
Rubato dai manifestanti anti – polvere?
Divorato dalle termiti africane?
Aspirato per errore da attuali emulatori d'idioti, pignorato da creditori famelici, fatto saltare in aria dagli integralisti islamici?
Volato via con sopra Aladino?
Insomma, che cosa è meglio rispondere al centomillesimo coglione che entra in stanza e chiede che fine ha fatto il tappeto di moquette asportato temporaneamente per il consueto lavaggio mensile ?!?!?!?!?
Istantanea di fine giornata - Pillow e collega (quest'ultima a sinistra della foto). Autore sconosciuto (si suppone fuggito dopo l'urlo cacciato dal soggetto più esasperato).
No, che non sto bene.
E’ normale amministrazione del mio patrimonio paturnioso.
Perché rendo di più quando mi sento serena.
E’ umano. E’ da me.
Sono una egoista talmente fine, che ti metto addirittura in mano gli strumenti per farmi rendere di più.
Per procurarmi serenità.
E’ pirateria ansiolitica.
E sono lì, questi strumenti. Giacciono lì, a fondo stanza.
C’è giusto un velo di polvere che denuncia il loro disuso.
E’ inattività.
E inattività è non serenità.
E si ricomincia.
L’irrequietezza comincia a riprendere i contorni di un serpente che si morde la coda.
La sua bocca acida mi morde i piedi.
Dove finisce lei, comincio io.
Disgraziate vicende mi han reso, venerdì scorso, utente scontenta di un giovane parroco che discettava ispirato sui motivi di gaudio della dipartita di un parente o amico, sull’apertura delle porte dei cieli, sull’ammissione alla vista della luce, sui cori di accoglienza in entrata al Paradiso, e così via fino allo scampanare giubilante che annuncia l’arrivo in un meglio descritto luogo che ospiterà il riposo eterno del compianto.
La domanda mi è sorta spontaneamente, e debbo dire con grande mia sorpresa, subitamente a cotanta decantazione, nonostante lo stato di prostrazione in cui ero dentro quella chiesa.
Riposo eterno. Eterno…… Riposo…..
Cioè, dico, la Provvidenza, la Natura, la costituzione umana, o la divinità in cui si crede…… non è che hanno stabilito e fatto sì che ci si addormenta per un tempo che può anche essere molto lungo… 50 anni… 1 secolo… mille anni…… quel che sia! e poi ti risvegli e ricominci da dove hai lasciato, dopo esserti abbondantemente affrancato, con il risposo, dalle fatiche dei primi tot anni di vita….
Il riposo, in qualsiasi religione forma credenza idea, è definitivo.
E’ eterno.
E.T.E.R.N.O……
.............................................................
Allora, mi domando e dico, CE LO SAI CHE RAZZA DI MAZZO INDECENTE E’, VIVERE!!!!!!!
Non è ancora mezzogiorno e facendo mente locale su cosa già ho combinato stamattina tra lazzi e mazzi, c’è da spaventarsi!
Ho addirittura trovato il tempo di ammollare le future fettine panate per stasera e di disboscare ferocemente le ascelle !!!!!!
Naturalmente non in contemporanea..... ma la ricerca dell'ottimizzazione dei tempi continua! 
Ero un delfino, misto nel branco, ma con un cuore da gitano... Nuotavo appena sotto la superficie del mare e sentivo una grande voglia di vedere cosa ci fosse oltre il filo dell'acqua... Non riuscivo mai a trovare l'onda propizia per spiccare il salto, per dare quel benedetto colpo di reni che mi avrebbe fatto affiorare... Vivevo ogni giorno nell'attesa di una marea più favorevole, o di una goccia di coraggio in più versata nel mio cuore... Poi senza che ciò arrivasse realmente, ho sentito interrompersi l'attesa...ho sentito la mia coda cominciare ad agitarsi, gli occhi ad inumidirsi e il sorriso allargarsi...E' stato un attimo senza tempo... Ho saltato... E questo è il miracolo che mi sono trovata davanti...Al di sopra di ogni aspettativa... Al di sopra di ogni speranza... ora ho la consapevolezza che posso continuare a vivere nel mio elemento ed insieme continuare a trovare tramonti struggenti come questo ogni volta che spiccherò il balzo... Ecco il mio coraggio
Dio bono....... Sono empia di farro! Burp!

Ore 8,30, esterno paesone. Benzinaio.
Pillow indossa ancora il casco mentre si fa riempire il serbatoio, e sempre con il medesimo in testa risponde concitatamente ad uan inaspettata telefonata.
Pillow: Raffy, sì ….sì ho capito che non hai sentito la sveglia! Sì, certo che t'aiuto...... Aspe’….. fammi pensare un attimo…. Allora chiami e dici che la metro è stata bloccata..... No no aspetta, è troppo verificabile questa….. E no, allora dici che i tuoi stanno tornando da fuori, dal paese..eh…..no? No….vero no ….. è meglio non tirare in ballo parenti…..Senti Raffy..Enterogermina! Ascolta, sì….ora te lo dico io cos’è! Si racconta che ieri sera chissà che diavolo hai ingerito e ti si è scatenato il cagotto! Preferisci dare di stomaco? Ok, racconta che stai dando di stomaco da ieri sera, e conti di rientrare a lavoro nel pomeriggio se ti senti meglio! Oh Raffy se ti chiedono cosa stai prendendo rispondi:
Enterogermina, Maalox e che non ti ricordi il nome, ma delle fialette per gli spasmi allo stomaco….. Ok? Va bene, d’accordo a doping! Ciao bella, ciao!
Benzinaio basito: E madò, ma che sei? Un’associazione a delinquere?
Castronerie del centro storico – Profumeria
Su un cartello accanto ad un vasetto da 3 grammi scarsi di crema non meglio identificata – presumibilmente il nome era “30 +” – GIURO di aver letto la seguente iscrizione:
“Avere 30 anni e non dimostrarli!”.
...............
..............
Volendo omettere tutto ciò che ho pensato e bofonchiato all’indirizzo di chi ha elucubrato/trascritto/esposto nonché seguito cotanto messaggio, sorgeva lieve in me una riflessione, che ha trovato nella materia grigia il già troppo concesso spazio di un nanosecondo e mezzo.
Ne ho 31 suonati e non provvedo in alcuna maniera a tirar su nulla.
Sarò mica un paria della cosmesi?
Gooooood Morning Veleno!
Un altro giorno nella Foresta dei dannati, ad aiutare i Robin Hood alla rovescia a mieter vittime di un sistema giuridico infingardo, a rispondere cortesemente a Lanzichenecchi isterici, a spalare letame a suon di cavilli giudiziari, a produrre cambiali, a produrre falsume, a produrre mattoni di ville in Toscana atte al pascolo dei rampolli, a produrre nomi di targhe e targhe di auto sempre più grandi, a produrre un prestigio fondato sull’apparenza, a produrre astio, a stringer mani al lerciume, a porger carezze d’acrilico, sorrisi di vetriolo, firme di convenienza, assegni di grugni, a produrre bugie……
Dannato compromesso del dover vivere…….
Un altro giorno a produrre merda! Buon Lavoro!
Rapita dall'entusiasmo di far combaciare preparazione di una ricetta originale / smaltimento degli avanzi, mi porto a casa una ricetta volante di risotto ai quattro formaggi, convinta di avere 18 di formaggi e di stupire il convitato fino a farlo crollare in estasi nelle mie braghette.
Aperto il frigo – ed inforcati gli occhiali – scopro che:
- Dei miei formaggi da consumare, solo l’emmenthal è contemplato nella ricetta;
- Dei miei formaggi, nessuno è il basilare parmigiano;
- Né Asiago;
- Né Fontina;
- Da uno sguardo più accorto scopro che non ho nemmeno un pezzetto di cipolletta per far tostare il riso;
- Da un secondo sguardo, stavolta di terrore, scopro che mi sono portata a casa la ricetta per un riso pilaf da ripassare in forno dentro un pirofila con ciuffetti di burro (ndr – io vorrei sapere perché non li chiamano pezzetti di burro, o anche, se del caso, sapere dove si compra l’acciuffolatrice di panetti di burro).
Ora, tolto burro ed emmenthal, il resto delle caciotte del frigo ci ha messo un’ora e venti a sciogliersi, alla faccia di qualsiasi legge fisica sul latte cagliato.
Menomale che Illo tarda.
Avrò tempo di aromatizzare il riso con ……qualcosa…… che…… ero convinta fosse dentro ‘sto cassetto…. qualcosa …tipo cipolla liofilizzata, aglio secco o qualsiasi erba atta allo scopo.
Niente. Solo farfalline.
Altra telefonata.
Illo tarda ulteriormente, ma in realtà il riso comincia a cuocersi per bene e dovrò abbassare la fiamma.
La quale si spegne. Appunto.
A cottura semi_decente decido di amalgamare lo squaglio di caci e latte al riso.
Diventerà un soffice risotto all’onda, cremolato dolcemente di sapori delicati!
Altra telefonata.
A furia di mescolare per evitare che il riso si attacchi alla pentola, ho piegato la cucchiarella di legno.
Un fenomeno!
Decido di spegnere, e fortunatamente da lì a poco sento la chiave nella toppa! Urrà! Un altro minuto e i chicchi di riso gli sarebbero andati incontro per le scale…..
Io: Mangiamo subiiiiiiito, vero?!?!!?
Illo: Certo! Ho una fame!
Cervello di Pillow: Merda!
Se la qualità della cenetta qualificasse in maniera direttamente proporzionale la qualità della prestazione sessuale da ricevere, ieri sera avrei meritato dieci frustate sui palmi delle mani e nemmeno un casto bacetto in fronte......
E così scodello il pastone dei cani con un sorriso coraggioso.
Che viene assaporato altrettanto coraggiosamente, ma che con altrettanta onestà non viene premiato a suon di cunnilingus......
E sia! 
Esercitazioni antiterrorismo nel paesone.... Traffico impazzito, sgomberi di metro, finte esplosioni, guardie ovunque, gente che non ha capito una sega di ciò che succede, pioggia a rallegrare e rendere disponibili i già poco propensi animi rozzi dei romani.......
In primis uno dei qui presenti boss (?!), di indole simpatico come un tassidermista, e nero di rabbia stamattina perché più d'uno ha portato ritardo ed il suo studiolo di taccagni si è riempito ad un'ora insolita.
“Mah insomma” ha sbraitato a colpi di miasma della sua conclamata ed inguaribile alitosi, apostrofando i poveri dipendenti e praticanti che varcavano la porta, zuppi di pioggia e lievemente confusi, i quali, appena sloggiati dalla metro, avevano peregrinato fino a studio di buon passo “Io sono arrivato alle 08.05! Quando ci sono queste cose bisogna uscire di casa alle 7!”.
“C’è una difformità sostanziale” replica serafico il più imbronciato di tutti “Lei viene in moto!”

Avranno mica un bazooka da prestarmi che voglio puntarlo dritto per dritto sulla tempia sinistra del buzurro della stanza accanto??!?!